Progetto — 2026
Saveist
"Una bussola per la finanza personale che guarda al futuro, nata per eliminare l’attrito del tracciamento e capire la propria traiettoria."
L'Attrito
Prevedere la traiettoria finanziaria familiare basandosi sull'analisi del passato, riducendo al minimo la fatica dell'inserimento dati.
L’Intuizione
Saveist è nata da una frustrazione pragmatica: la maggior parte delle app di finanza personale sono specchi retrovisori. Ti dicono con estrema precisione quanto hai speso ieri, ma ti lasciano al buio su dove sarai tra sei mesi.
Volevo uno strumento che eliminasse la fatica del tracciamento manuale e che, partendo dai dati storici, fosse in grado di mostrarmi non solo il saldo attuale, ma la mia reale traiettoria economica.
L’Attrito
Il primo ostacolo da abbattere è stato l’attrito dell’inserimento. Se tracciare una spesa richiede troppi clic, smetterai di farlo. Per risolvere questo problema, ho preso ispirazione dall’inserimento smart di Todoist, portando quella velocità e intuitività nel mondo dei numeri.
La sfida più complessa, su cui sto tuttora lavorando, è la capacità di proiettare i costi stimati nel futuro. Oggi Saveist gestisce con precisione le spese ricorrenti e le scadenze note (come le bollette), ma il vero obiettivo è tradurre il caos delle spese variabili del passato in una rotta attendibile per i mesi a venire.
La Costruzione
Per questo progetto ho scelto uno stack che fonde solidità ed efficienza. Ember.js è il timone del frontend: lo uso da anni e mi permette di costruire Single Page Application robuste con una velocità di sviluppo altissima.
L’architettura del backend è un ecosistema ibrido: Firebase gestisce l’infrastruttura di base e il real-time, mentre il cuore dei dati risiede in un database MySQL interrogato tramite un’API Java basata su Elide.io. Per il design, ho puntato sulla flessibilità di Tailwind CSS e daisyUI, creando un’interfaccia che non solo funziona, ma respira.
Diario di Bordo del Progetto
Al momento non ci sono dispacci correlati. Il primo arriverà presto.
Diario di Bordo del Progetto
Il muscolo della consapevolezza: perché ho costruito Saveist
Per anni ho navigato nel mare della finanza personale con una mappa incompleta. Usavo app che scaricavano dati in automatico, guardavo grafici colorati e leggevo manuali che promettevano l’ordine attraverso la “categorizzazione perfetta”. Eppure, mi sentivo perso.
Lo sforzo che facevo per inseguire ogni centesimo non generava il valore che mi aspettavo. Sapevo come ero messo ieri, ma non sapevo mai rispondere alla domanda che conta davvero: “Dove sarò tra sei mesi se continuo così?”. Mi mancava la visione dell’orizzonte.
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